Il nuovo Hulk di Louis Leterrier vuole e deve cambiare percorso rispetto a quello si Ang Lee, troppo cocente l’insuccesso al box office e troppo importante il personaggio del gigante di giada per il proseguio della strategia Marvel (mostrare un ampio array di supereroi da far poi convogliare nel film dei Vendicatori). Così si sceglie la strada più tranquilla e sicura del classico blockbuster che non innova in nulla e mostra tutto quello che i fan vogliono vedere.
L’Incredibile Hulk però alla fine non vale molto, è un film come un altro che non leva e non mette molto, e la sensazione più forte è la nostalgia per l’approccio “diverso” del regista taiwanese che tante reazioni forti aveva scatenato, che tanto era dispiaciuto e a molti ma che cinematograficamente era molto più interessante e innovativo. E non parlo solamente del montaggio che imita le tavole a fumetti, parlo soprattutto del modo in cui era raccontata la storia, quel modo che molti hanno definito noioso ma che in realtà era molto più fedele allo spirito della tradizione del fumetto americano (Ang Lee è un grandissimo lettore di fumetti statunitensi).
L’Incredibile Hulk cerca il facile consenso del pubblico, gli mostra Bill Bixby, fa ritornare spesso il tema originale, mostra la trasformazione come nella serie TV e mette in scena molti altri personaggi del mondo fumettistico di Hulk (dal Capo a Doc Samson), ma alla fine dei giochi tutto si risolve nel prendere il personaggio di Hulk e fargli dare un sacco di cazzoti ad un altro personaggio alla sua altezza.
Non siamo di fronte al perfetto equilibrio di Iron Man, dove l’obbligo a rimanere nel seminato era bilanciato da un’ironia non usuale e da una volontà di mostrare un vero antieroe. Infatti con tutti i suoi problemi (tipici da universo Marvel) il Bruce Banner di Leterrier è un buono che più buono non si può, insopportabilmente altruista, stupidamente pedagogico e scialbamente acquietante (dov’è il dilemma? dov’è la tensione? dov’è il contrato?) mentre il Tony Stark di Robert Downey Jr. è un vero figlio di puttana anche dopo la redenzione. Bello, ricco, famoso, intelligente e arrogante.
Segno della differenza è il fatto che con i suoi 2 minuti di comparsata Stark si mangia tutto il film di Hulk in un attimo.
Puoi seguire la discussione di questo post utilizzando il Feed RSS dei commenti.


nn sno daccordo cn quello k hai detto…hulk di ang lee nn era tanto bello…le lotte erano patetiche(hulk contro il padre una lotta ke dura pochi minuti).Guarda hulk contro abominio… la cosa e molto piu equilibrata e la lotta e lunga
Non ho mai pensato di valutare il film per la lunghezza dei combattimenti…
mamma mia che orrore! sinceramente credevo di trovarmi difronte ad una recensione alquanto positiva, ma questa è la peggiore letta fin ora.
non mi trovo assolutamente d’accordo, penso si si capito? :D
prima di tutto un curiosità: Gabriele leggi il fumetto? conosci il personaggio? perchè questo conta, conta nel momento in cui dici che questo film è molto inferiore a quello di Ang Lee…
cmq sostanzialmente non mi trovo d’accordo per i seguenti motivi: conosco abbastanza il personaggio da dire che sia da Hulk sia da Bruce Banner questo è il golia verde, e qui mi dispiace non puoi dire il contrario; questo perchè apparte l’enorme miglioramento dell’aspetto di Hulk che nel film di Lee si presentava come un goffo omaccione monoespressivo di color verde evidenziatore, mentre nel film di Leterrier si presenta, molto più ralistico, in particolare in quei primi piani (vedere scena nella grotta). Banner è semplicemnte perfetto; Norton qui riesce a far vivere il personaggio furbo (5 anni senza farsi beccare) audace e sempre volenteroso nel trovare una cura, quello che Bana nel film del 2003 non è stato assolutamente! un altro motivo per il quale giudico questo il gran bel film degno del personaggio è, come già accennato, la scelta accurata del cast: Norton eccelente, Roth sublime, Tyler accettabile, e il generale Ross alias William Hurt quantomeno all’altezza del 1°. e questo si è visto, perchè sì, nel film di Lee a non aver fatto bene il suo lavoro, effettivamente è stato solo Bana, ma questo ,purtroppo, ha influito molto. Io personalmente li giudico tutti e 2 bei film, ma son sicuro del fatto che sono completamente diversi, e se uno è stato avvantaggiato dal fatto di non ripetere gli stessi errori essendo uscito dopo, l’altro. il 1°, si è preso troppe libertà essendo molto diverso dal fumetto, e mescolando sì fatti davvero accaduti nel fumetto, ma non di importanza cruciale per un primo film (di un ipotetica saga) con fatti che costituiscono la base e la nascita del personaggio. Poi se vogliamo fare quelli che dopo 4 o 5 anni vengono a giudicare un film, che prima avevano giudicato in malo modo, o cmq non avevano omaggiato così, in un grande film del genere, bè si può anche fare…ma non trovo giusto questo, perchè i Marvel Studios penso abbiano fatto tutto il possibile per accontentare i fan, andando anche contro il co-sceneggiatore/attore Norton, pur di mettere sul grande schermo una versione più breve e con più azione, che tanto si volle nel 2003. Spero che nell’edizione estesa del DVD ci saranno i pezzi tagliati che tanto hanno fatto discutere (ben 70 min. in più) e spero che questa edizione vada ad aumentare il voto o a farlo alzare, a un film che ha portato finalmente l’Hulk del fuemtto, l’Hulk che spacca!!
Si sono stato per molto tempo un assiduo lettore di fumetti americani (fino al 2000 circa) e leggevo anche Hulk. Dunque non solo conosco bene Hulk ma penso di conoscere bene anche le dinamiche del fumetto Marvel.
Ma il punto è più che altro l’opportunità di giudicare un film in base al fumetto da cui trae ispirazione.
Io non credo che il cinema, anche quando adatta un testo che viene da un altro mezzo di comunicazione, debba essere imitazione di esso. Credo che il cinema sia il cinema e il film di Ang Lee era molto più cinema di questo, proprio per la sua distanza dal fumetto.
Le libertà che si è preso Ang Lee, le scelte che ha fatto e il modo in cui ha girato il suo film in molti casi si distanziavano dal fumetto ma sono risultati in un ottimo film. Un ottimo film che ha per protagonista Hulk senza ricalcarne le storie a fumetti. E l’obiettivo penso debba essere sempre un buon film, cosa che secondo me non è quest’ultimo.
In più io ritengo che divagando, variando e allontanandosi in vari modi da molti elementi del fumetto Ang Lee sia riuscito più di tutti a portare al cinema lo spirito profondo del tipo di racconto del fumetto americano. Non riportando i fatti o i caratteri dei personaggi corretti ma facendo sì che nel suo film la storia si svolgesse come una storia da fumetto americano, che i personaggi stringessero tra loro quel tipo di relazioni ecc. ecc.
tutte belle parole, ma non era quello che si voleva. tutti volevano un film d’azione e non troppo lungo, la marvel ha cercato di accontentare e con ottimi risultati, tantè che il film è piaciuto ai fan più attenti e accaniti, a cui piace anche la versione “personalizzata” di Lee, ma piace di più l’altra dove c’è il vero Hulk, con le giuste dosi di caratterizazzione e psicologia necessarie, che cmq si possono trovare nel Dvd e che non si è voluto mettere nell’edizone cinematografica, proprio per non ricevere le critiche che ebbe nel 2003
io penso anchio che la versione di Lee sia bella e profonda, ma quella era una sua interpretazione che magari sarebbe stata più apprezzata come fumetto, come storia alternativa…ma che per il cinema non và…
amo la scena finale in cui Hulk (versione 2003) urla e passa l’energia al padre, e poi il flashback in cui il padre da un bacio alla fronte del piccolo Bruce; ma altrettanto la scena della grotta (versione 2008) e il punto in cui Hulk dice “Lasciatemi stare” 1° parte del film, e poi 2° parte/finale film “Hulk Spacca”, QUESTO è HULK, e se si vuole di più basta aspettare le verione più lunga di Norton ;)
Sicuramente dal punto di vista economico questa operazione frutterà più di quella di Ang Lee, sicuramente con questo film la Marvel è andata incontro ai fan.
Ma cinematograficamente a non andare è questo film non quello di Ang Lee che era invece raffinatissimo. Questo è un’operazione standard che non leva e non mette nulla, presenta unicamente quello che la gente già sa e già conosce e vuole vedere su schermo. Non tenta come Ang Lee di far vedere quello che la gente non sà e non ha già visto.
E’ un’operazione conservatrice che porta i soldi a casa ma non rimane certo nella storia.
io che da piccolo ero un grande fan della serie tv di hulk con bixby e ferrino non posso che essere contento per la maniera in cui è stato realizzato il film…la scena in cui si vede Norton che prova su di se le radiazioni gamma è esattamente come la scena iniziale della serie tv di hulk, quella che appare in sigla per intenderci…poi la colonna sonora al pianoforte Lonely man, esprime un senso di malinconia e di tristezza tipica del personaggio…che in questo film è stata ripresa…
quello di Lee rimane un buon film…ma questo è migliore su tutta la linea…mi ha riportato indietro con gli anni ^^
Pur essendo d’accordo con Gabriele sul fatto che un film deve essere tale autonomamente dall’eventuale testo da cui prende spunto penso esista un confine oltre il quale questo ragionamento perde colpi e questo confine è proprio il margine della pagina di un fumetto. Di fronte ad un un film tratto da un fumetto, non da un fumetto qualsiasi ma da un fumetto con anni di storia, uno non può non riconoscere il suo beniamino sul grande schermo e con Ang Lee, pur avendo apprezzato pure io il suo film con lo scimmione verde evidenziatore ;), non penso di aver visto un film dedicato ad Hulk. Non avrei voluto che L’Incredibile Hulk al cinema durasse un minuto di più, ma credo che molti dei difetti che gli vengono imputati sarebbero stati risolti con i minuti in più girati e poi, giustamente, tagliati!
Ma il punto è che secondo me quello di Ang Lee rende davvero giustizia ad Hulk perchè lo rappresenta in maniera complessa. E penso che questo possa superare le varie concessioni di trama e personaggi.
Specialmente se il contraltare è un film come questo dove la fedeltà è totale ma la rappresentazione è ordinaria.
Davvero sembra che questa sia la serie ordinaria e quello di Ang Lee sia una grande graphic novel. Più profonda, più studiata, colma di idee e possibilità.
Si, si, sono d’accordo con te, l’analogia differenza che proponi è giusta e può anche essere vero che per reazione ad Ang Lee questa volta abbiano voluto eccedere nel senso opposto, eliminando dal film qualsiasi approfondimento destinato a dare spessore alla storia e/o ai personaggi, però per quanto tu mi stia convincendo resto dell’idea che finita l’era dei “numeri uno”, ovvero di grandi film destinati a introdurre il fumetto sul grande schermo, la Marvel non possa che prepararsi ad un era di sequel da due/tre film l’anno con prodotti che inevitabilmente saranno sul livello dei comics piuttosto che delle graphic novel… che non so se è un male poi!
Secondo me comunque non è una mancanza di profondità è proprio che quello è un bel film e questo no. Però appunto sono gusti.
Quanto all’opportunità di un cinema più simile al fumetto seriale proprio non saprei dire. E’ che se sono come Iron Man va bene ma come questo no.
Ok, son gusti ;) su questo hai ragione, fino ad un certo punto arrivano gli argomenti, oltre è una questione di gusti, appunto.
Sull’opportunità o meno il problema è un altro. Non so se sia opportuno, ma credo sia una strada obbligata per Marvel. 10 anni fa c’era un film di super-eroi ogni tre anni, oggi ce ne sono tanti e non possono certo essere tutte prime donne!
Stasera ho finalmente avuto il piacere di andare a vedere L’incredibile Hulk. Sono entrato con delle ottime aspettative e sono uscito pienamente soddisfatto!! A dispetto di quel che si dice in giro, a me il film ha garbato molto: la computer grafica si è nettamente evoluta rispetto al primo Hulk, la trama è molto semplice ma ben delineata (nel primo era molto frastagliata e farraginosa), bella la presenza di Tony Stark che, evidentemente, fa da preludio ad una reunion di supereroi Marvel, ma ancora più stupefacente è la comparsata del mitico Lou Ferrigno (non vi dico il parlottare in sala quando è entrato in scena); personalmente ho apprezzato tantissimo anche quei pochi secondi della theme della serie tv con Billy Bixie; ed infine, il combattimento finale è stato uno spettacolo di cg allo stato puro.
Tirando le somme: un gran bel film da vedere assolutamente per gli amanti del genere.